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Teatro Interno di rigenerazione culturale e sociale

Progetto sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese

Obiettivo

L’obiettivo principale del progetto è favorire l’inclusione sociale e culturale dei detenuti attraverso il teatro e le arti sceniche, promuovendo percorsi di crescita personale, espressione e collaborazione. Tra gli obiettivi specifici rientra la realizzazione di uno spettacolo teatrale finale, che rappresenta il momento di sintesi del lavoro svolto durante il laboratorio e un’importante occasione di confronto con il pubblico esterno.

Il progetto, denominato TEATRO INTERNO, si configura come un laboratorio dedicato ai mestieri del teatro, con attività di formazione in recitazione, scenotecnica e realizzazione di costumi teatrali. Un ulteriore obiettivo è il consolidamento di una compagnia teatrale stabile composta dai detenuti e da coloro che, una volta concluso il percorso detentivo, potranno continuare a partecipare alle attività artistiche.

Attraverso queste iniziative il progetto intende rafforzare una realtà culturale stabile all’interno dell’istituto penitenziario, promuovendo valori di legalità, condivisione e rispetto reciproco, e contribuendo al reinserimento sociale dei partecipanti.

Progetto e Beneficiari

Il progetto si sta sviluppando come un laboratorio stabile di arti sceniche all’interno dell’istituto, attraverso incontri periodici dedicati alla formazione teatrale, alla preparazione degli spettacoli e all’apprendimento dei mestieri del teatro, come la recitazione, la scenotecnica e la realizzazione dei costumi. Questo percorso, che coinvolge attivamente i detenuti, genera un impatto positivo anche sull’intero contesto educativo e sociale che ruota attorno alla struttura, contribuendo a rafforzare i legami tra carcere, istituzioni e territorio.

I beneficiari indiretti del progetto sono rappresentati da tutti quei soggetti che, pur non partecipando direttamente al laboratorio teatrale come protagonisti, entrano in relazione con il percorso artistico e formativo che si svolge all’interno della Casa di Reclusione di Arienzo. Tra questi rientrano in primo luogo il personale della polizia penitenziaria e gli educatori dell’istituto, che quotidianamente affiancano e accompagnano i detenuti nelle attività previste dal progetto, contribuendo alla creazione di un clima di collaborazione e partecipazione attorno al laboratorio teatrale.

A questi si aggiungono gli studenti e le associazioni del territorio, che possono entrare in contatto con l’esperienza del teatro in carcere partecipando, in qualità di uditori o osservatori, ad alcune fasi del percorso laboratoriale e agli eventi conclusivi. In questo modo il progetto favorisce un dialogo tra l’istituto penitenziario e la comunità esterna, creando occasioni di confronto e di scambio culturale.